Sostenere il futuro

Sostenibilità digitale: una sfida tra ombre e possibilità

Vigevano PV Dal 1 al 16 novembre 2025
L’esposizione collettiva si è tenuta presso la Seconda Scuderia del Castello di Vigevano, un prestigioso spazio espositivo situato nel cuore del complesso del Castello e della storica Piazza Ducale dal 1 al 16 novembre. Su invito di Rete Cultura Vigevano, le due associazioni promotrici NOIBRERA ed EVUZ ART, partecipano alla IX edizione del Festival delle Trasformazioni 2025, dedicato al tema Una società equa e sostenibile: trasformazioni in corso. Con questo progetto si è voluto offrire uno spazio di riflessione condivisa sul rapporto tra sostenibilità e digitalizzazione, affrontando il tema non soltanto dal punto di vista ambientale o tecnico, ma piuttosto come questione culturale, sociale e profondamente umana. Il digitale non è stato osservato come semplice innovazione, ma come ambiente in cui siamo immersi ogni giorno – un ambiente che modifica profondamente il modo in cui viviamo, pensiamo, ricordiamo e percepiamo. In questo senso, parlare di sostenibilità digitale significa affrontare non solo un problema tecnico o ambientale, ma anche una questione culturale, etica e umana. Viviamo in un’epoca in cui il digitale appare immateriale, rapido, trasparente. Scorriamo immagini, archiviamo dati, ci connettiamo senza sosta. Eppure ogni gesto digitale consuma energia, produce scarti invisibili, lascia tracce fisiche. Le infrastrutture che lo rendono possibile – cavi, server, antenne, miniere di terre rare – restano nascoste, così come restano spesso invisibili le trasformazioni profonde che queste tecnologie operano nei nostri comportamenti, nelle relazioni, nell’identità. Con questa mostra vogliamo fermarci e porre una domanda semplice ma urgente: cosa stiamo perdendo?
Il corpo, la memoria personale, la profondità del tempo vissuto rischiano di svanire nel flusso continuo di dati, immagini e notifiche. L’evento vuole essere un’occasione per usare l’arte come gesto consapevole: uno spazio in cui rallentare, ascoltare, restituire senso. Un invito, con ogni mezzo espressivo, a ritrovare una dimensione più umana e sostenibile in un tempo sempre più accelerato dalla tecnologia. La calorosa partecipazione di pubblico ha testimoniato l’interesse per una mostra che riesce ad essere una riflessione sul nostro tempo e le sue trasformazioni. Il catalogo realizzato contiene il testo critico di Giorgio Seveso. L’evento è stato inaugurato alla presenza dell’assessora alla Cultura del Comune di Vigevano Nunzia Alessandrino e di Valeria Silvia Francese di Rete Cultura. Durante le giornate espositive si sono svolti: