L’ associazione NOIBRERA APS dopo avere testimoniato già nel 2022, all’insorgere del conflitto Russia –Ucraina, la sua contrarietà alla guerra con il progetto L’Arte orizzonte di pace, torna a interrogarsi sul ruolo dell’artista in un mondo attraversato da conflitti, come risposta all’aggravarsi di scenari bellici globali.
La mostra nasce da un gesto semplice: artisti provenienti da differenti percorsi creativi, hanno scelto di convergere. Hanno sentito che, di fronte alla violenza, alla distruzione, al clima di guerra e di riarmo che si ripresentano periodicamente, non si può tacere: bisogna intrecciare segni, unire linee, creare connessioni, come metafora di una pace possibile. L’arte non prospera nel frastuono delle armi. L’arte vive di apertura, ascolto comprensione, dialogo, scegliendo la non violenza attiva. All’interno di questa mostra ogni opera affida una linea al campo comune, ogni linea è un filo di pace possibile, che attraversa differenze, fragilità, distanze e converge in un unico punto dove i flussi si raccolgono senza spezzarsi.
Si può tracciare una linea e unire la propria alla linea di chi sta accanto.
È COSI’ CHE COMINCIA LA PACE
Il progetto si realizza in una collettiva di opere di arte visiva, costituita da opere bidimensionali, allestite a parete. Ogni opera è vista come sorgente di linee che alimentano la pace. Dalle sorgenti prendono il via le linee di flusso, che confluiscono in un centro. In corrispondenza di tale centro, è predisposto un “totem” convogliatore, che simboleggia la pace. Esso è catalizzatore, ma non punto di rottura. Le linee di flusso provenienti dalle opere-sorgenti generano di volta in volta questo campo pacificato. ll “totem” funge da raccolta delle impressioni/espressioni positive di chi lo incontra: esso è un punto di confluenza, dove teoricamente i conflitti si risolvono, in maniera non violenta. Il percorso espositivo è accompagnato da tre cartoline a tema, disponibili per i visitatori che desiderano lasciare un pensiero, un disegno o un messaggio da appendere al totem. Un video installato nello spazio espositivo, mostra le opere e richiama i nomi dei luoghi del mondo attualmente colpiti da conflitti armati.
Il catalogo, che raccoglie tutte le opere partecipanti, include due testi critici di Giorgio Seveso e Paolo Salvo.
Con il patrocinio di Città Metropolitana, la mostra è stata ospitata nella sala centrale del Centro Culturale Valmaggi di via dei Partigiani 110 ospitata dall’ Associazione DireFareDare e si è inserita nelle attività del Presidio per la Pace di Sesto San Giovanni.
Guerre? –NOIreAGIAMO- Le linee continue della pace
è un progetto itinerante, con il seguente planning:
1° esposizione: 11-16 ottobre 2025 presso Centro Culturale Valmaggi Sesto San Giovanni MI
2° esposizione: 31 gennaio 16 febbraio 2026 presso spazio ONDEDURTO.ARTE Vigevano PV
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Se ne parla ai seguenti link:
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Evento su Facebook
(20+) Mostra artistica: Le linee continue della pace |Facebook
Evento su DirefareDare
LE LINEE CONTINUE DELLA PACE – Dire Fare Dare
Articolo sullo Specchio
A Sesto la mostra “Le linee continue della pace”







